Italian design
E'uscito, poche settimane fa, un interessante numero dell'Europeo che racconta la storia del design italiano. L'ho comprato e sfogliato, è piacevole, mostra un sacco di riferimenti, racconta giustamente il contesto in cui il "movimento" del design italiano si è sviluppato e ha espresso i valori forti che ancora oggi sono la sua forza.
Vorrei però fermarmi un secondo a riflettere sul sistema design: oggi i più grandi marchi fanno la gara a produrre designer e architetti perlopiù stranieri. Bene. Interessante.
I giovani progettisti italiani invece fanno una fatica inumana a ottenere anche il più piccolo riconoscimento in patria, nelle aziende che fino a poco fa producevano quasi esclusivamente designer italiani. Allora se è vero che noi italiani siamo tendenzialmente esterofili è anche vero che siamo di fronte ad una domanda importante: i progettisti stranieri sono veramente migliori e più meritevoli della decantata produzione "made in italy" (quindi noi siamo meno bravi?) o gli italici produttori hanno problemi, vuoi di griffe o di altro, a produrre giovani italiani?
Personalmente credo che nei progettisti esteri trovino quella ventata di novità e freschezza che qui da noi manca: negli anni '70 e '80 eravamo l'avanguardia, oggi non più.
Che sia l'ora di finirla di guardarsi allo specchio?
Vorrei però fermarmi un secondo a riflettere sul sistema design: oggi i più grandi marchi fanno la gara a produrre designer e architetti perlopiù stranieri. Bene. Interessante.
I giovani progettisti italiani invece fanno una fatica inumana a ottenere anche il più piccolo riconoscimento in patria, nelle aziende che fino a poco fa producevano quasi esclusivamente designer italiani. Allora se è vero che noi italiani siamo tendenzialmente esterofili è anche vero che siamo di fronte ad una domanda importante: i progettisti stranieri sono veramente migliori e più meritevoli della decantata produzione "made in italy" (quindi noi siamo meno bravi?) o gli italici produttori hanno problemi, vuoi di griffe o di altro, a produrre giovani italiani?
Personalmente credo che nei progettisti esteri trovino quella ventata di novità e freschezza che qui da noi manca: negli anni '70 e '80 eravamo l'avanguardia, oggi non più.
Che sia l'ora di finirla di guardarsi allo specchio?

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